Un sito dedicato ad Andrea Buoninfante che, pur essendo ufficiale, ci tiene ad assumere anche le prerogative del non ufficiale. Ecco allora la pagina per i detrattori perché è giusto dedicare spazio anche a chi ne parla male…

Biografia

Ma, come detto, sono cose che capitano, come capita che l’editore ci prenda gusto e chieda al suo autore di scrivere qualche altra cosa, che so, almeno un racconto! Capita. Come capita che “sì, sì, d’accordo, lo farò… vedrò di vincere ancora la mia proverbiale indolenza… quand’anche… insomma… il romanzo era pure lungo!” E allora spesso capita pure che l’editore invii un famelico editor a piantare – letteralmente − le tende in casa dell’autore finché questi non si decida, sotto le sue fauci, e a due passi equidistanti dall’autore e dal suo frigorifero, a scrivere questo benedetto racconto. E allora ecco che, sempre sotto l’egida di Effequ, esce in libreria nel 2010 CLANDESTINA, una raccolta di racconti tra cui figura “La madonna dei nascosti” che firma Buoninfante per raccontare le nascoste passioni di un convento di frati.

Accade poi – perché pure questo capita! – che finisca sotto il naso dello stesso editore una lettera che Andrea – che sarà pure indolente e per nulla grafomane, ma è comunque un gran rompicoglioni – scrisse anni addietro a Trenitalia.

«Ma che è?! Un racconto? Fa piscia’ sotto dalle risate!»

«Ma quale racconto! Vedi che gliel’ho mandata veramente la lettera, per chiedergli il bonus… »

«La dobbiamo pubblicare, ma ne hai altre?»

«Be’… Innanzitutto questa è parte di un carteggio delirante con Trenitalia, che ha anche osato rispondere… poi ce ne ho altre così scritte all’Enel, a Tim, all’amministratore di condominio… Una anche al papa!»

«Dai, dai, dai che si pubblica…»

«Ma vedi che non sono così tante… e poi… questi c’hanno avvocati che possono aprirci il…»

«… Non ti preoccupare che qualcosa s’inventa!»

A metà tra il “teatro da locale” (definizione inesistente creata all’uopo dal redattore) e la canzonaccia, c’è poi l’esperienza che Andrea divide col suo sodale Masc, col quale dà vita al più inaspettato dei format musical-cazzari: Buoni&Mascolini Canzoni&Cazzate. Lo spettacolo più censurabile della storia, gira quindi locali, centri sociali e altri luoghi di ritrovo consoni e non consoni senza per altro esser mai stato censurato. La versione 1.1 ha avuto parecchie repliche tra il 2010 e il 2012, ma il duo minaccia la versione 1.2 già per l’inizio del 2014.

Insomma, il 2010, l’egida di Effequ finisce su CON SINCERA INIMICIZIA, epistolario contro le burocrazie (questo, nelle Feltrinelli, finisce lontano da Buzzati e Bukowski, perché sta negli scaffali “Umorismo” e non nella Narrativa. In compenso Harvard s’accaparra pure questo. Arigiuro, ‘sti americani!).


Tutto capita, come visto, nella biografia d’un uomo qualunque… Tutto è plausibile, tranne, forse… Insomma, nel 2012 il nostro medita il grande salto. Perde 52 dei chili accumulati in anni di crapula e sconsiderate abbuffate di cibi e alcool e si pianta al centro del palco: in piedi, senza nemmeno la sua chitarra per appoggiarsi!«La versione teatrale di CON SINCERA INIMICIZIA la farò io in persona!». Ed è così che nasce uno spettacolo maleducato e irrispettoso, che si permette di denigrare aziende amatissime dal grande pubblico, quali, appunto le compagnie telefoniche, Trenitalia, Enel, Herz… E dove pure butta dentro un bel po’ di questioni personali (con l’amministratore di condominio, con l’idraulico, col papa…)

Nel frattempo anche LA CALATA DEL SANTO A TRE GAMBE diventa una rappresentazione teatrale. Si occupa del riadattamento, della regia e dell’interpretazione Giovanni Avolio, attore e regista romano che da anni non cita nel suo curriculum il fatto di essere socio e presidente di Orchestra Teatralica, struttura che vanta tra i suoi soci niente meno lo stesso Buoninfante.